lunedì 4 luglio 2016

dietro finestrini

c'è chi dice che a star soli si finisce per parlare con i muri.....io lo faccio da sempre, parlo anche con le nuvole, il cielo, con gli alberi......
ascolto un pò di musica ed il tempo si ferma, non esiste, nulla è reale ma tutto è come deve essere
capita, a volte mi capita di sentirmi come in una matriosca.....il nome, l'aspetto e tutto quanto mi identifica non mi appartiene.....io sono il silente spettatore, immobile come  profondo  mare.....
non ci sono destinazioni, nessun posto dove andare, nessuna vetta da scalare.
eppure a volte mi sento così solo, estraneo, pur sapendo.....che tutto è in tutti.
Thrill is gone...........
qualcuno suona alla porta e ritorno in superficie, periferia instabile, ultimi strati della matriosca, dove le turbolenze mi portano ad identificarmi ed è lì che trovo solo domande, tante miserie.
un uomo sale in auto e parte, sceglie la direzione, la velocità e magari abbassa un pò i finestrini per sentire l'aria in faccia........ma quell'uomo sa bene che non è l'auto, non ne fa minimamente parte ,nulla in comune, è solo un veicolo, un mezzo......
credo che chi segue le masse si troverà sempre a sprecare il proprio cammino
chi non sa scegliere non andrà molto lontano
ci inventiamo fardelli per poterci lagnare, non ci fidiamo mai abbastanza di noi stessi.....figuriamoci della Vita e poi ci profumiamo con i migliori propositi........decentrando le nostre priorità, le nostre vite.......abbiamo dimenticati come si fa ad amare, soprattutto noi stessi......
coraggio, ce la posso fare.........a smettere di pensare che il meglio debba ancora venire ed apprezzare il vento in faccia. .

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