giovedì 30 luglio 2015

Osho, Meditazione la prima è ultima libertà

Apprezza l'inconsapevolezza..
Quando sei consapevole goditi la consapevolezza, e quando sei
inconsapevole goditi l'inconsapevolezza. 
Non c'è nulla di male, poiché l'inconsapevolezza è una forma di riposo. Altrimenti la consapevolezza diventerebbe tensione. Se fossi sveglio
ventiquattro ore al giorno, quanti giorni penseresti di riuscire a
vivere? Senza cibo un uomo può vivere tre mesi; senza il
sonno, nel giro di tre settimane impazzirà, e cercherà di suicidarsi. Di
giorno sei sveglio; la notte ti rilassi, e quel
rilassamento ti aiuta a essere più sveglio di giorno, ti ridona
freschezza. Le tue energie hanno avuto un periodo di riposo, e
la mattina dopo saranno più fresche.
La stessa cosa accade nella meditazione: per qualche istante sei
perfettamente consapevole, sei sulla vetta, e per qualche
istante ti ritrovi nella valle, a riposo. La consapevolezza è scomparsa,
te ne sei dimenticato. Ma cosa c'è di male?
È semplice. Tramite l'inconsapevolezza la consapevolezza tornerà a
risvegliarsi, più fresca, più giovane, e il processo
tornerà a ripetersi. Se riesci a godere di entrambe le situazioni ne
accadrà una terza, ed è questo il punto che va compreso: se
riesci a godere entrambi quegli spazi, vorrà dire che non sarai più né
l'uno né l'altro, non sarai né la consapevolezza né
l'inconsapevolezza: sei colui che si gode entrambe le dimensioni.
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