giovedì 4 giugno 2015

Scartando un dolore

Ciclicamente, oramai lo so, tocco il fondo, in silenzio.
Guardo dalla finestra ma non riesco più a vedere ciò che prima mi donava gioia
forse è come trattenere il fiato, prima o poi, devi lasciar andare.....
il sentirmi fragile è parte del mio sapermi capace e forte
l'ottimismo, forse, ha bisogno di tramontare ogni tanto, di un pò di riposo
e spunta l'amarezza del non riuscire, del non essere in grado
Ho imparato che ogni emozione è preziosa e maestra, messaggera,
sta a noi impararlo,
ma è la ciclicità che non comprendo e credo così di commettere sempre gli stessi errori
e con l'andar del tempo, anche una bella canzone stufa.......
Quindi, cosa devo imparare che non riesco?
o forse anche il sentirsi vuoto ha di per se una lezione: l'accettazione.....
So di certo che la fiducia c'è sempre, ogni volta che lo ricordo
Ogni volta che penso agli angeli, ogni volta che provo amore per me stesso
che smetto di ferirmi, svilendomi e la smetto di rincorrere ombre evanescenti
Quante volte ho creduto che fosse finita e quante volte era l'inizio
non sono capace, non più, di giocare con i pensieri
Guardo mio figlio e ancora non ci credo, forse è vero che alla fin fine sono ,le mie, solo pause al buon senso, alla fiducia e all'amore di cui l'Universo è fatto ......forse il mio dolore, domani sarà un ricordo prezioso da custodire ed ogni volta scartare per ricordare......................
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