giovedì 18 giugno 2015

Liberi di essere #1

La religione ha fallito, la scienza ha fallito, l'Oriente ha fallito e l'Occidente ha fallito. E' necessaria una sintesi più elevata, in cui Oriente ed Occidente, scienza e religione possano incontrarsi.
L'essere umano è simile a un albero, con le radici nella terra e il potenziale per fiorire.
La religione ha fallito perchè ha parlato solo dei fiori....fiori che sono rimasti filosofici, astratti, non si sono mai materializzati, non potevano materializzarsi perchè non erano sostenuti dalla terra, e la scienza ha fallito perchè ha pensato solo alle radici, le radici sono brutte, sembra che non possano fiorire.
La religione ha fallito perchè ha predicava il distacco dal mondo, trascurando così questo mondo, ma non è possibile trascurare questo mondo , vorrebbe dire trascurare le proprie radici...la scienza ha fallito perchè ha trascurato l'altro mondo, quello interiore e non si possono neppure trascurare i fiori, se trascuri i fiori, il centro più intimo dell'essere, la vita perde ogni significato.
Come l'albero, l'essere umano ha bisogno di radici e le radici possono stare nella terra. L'albero ha bisogno di un cielo aperto in cui crescere, dove dispiegare la propria chioma e sbocciare attraverso migliaia di fiori. Solo allora l'albero è appagato e sente che la sua vita è importante, è ricca di significato.
Il genere umano ha vissuto credendo nella realtà dell'anima e nell'illusorietà della materia oppure nella realtà della materia e nell'illusorietà dell'anima.
Puoi dividere l'umanità del passato in persone spirituali oppure materialiste, ma nessuno si è mai preoccupato di guardare la realtà dell'essere umano.
Noi siamo entrambe le cose contemporaneamente, non siamo nè solo spiritualità, cioè solo consapevolezza, nè solo materia, siamo una straordinaria armonia tra mnateria e consapevolezza. Oppure, è possibile che materia e consapevolezza non siano due cose, ma solo due aspetti della stessa realtà: la materia è l'esteriorità della consapevolezza e la consapevolezza è l'interiorità della materia.
Ecco cosa intendeva Gesù quando dice: <<Non di sol opane vive l'uomo>>.
Nel tuo essere esistono entrambe le dimensioni e tutte e due vanno appagate, devono ricevere uguali opportunità di crescita.
Possiamo permetterci di avere entrambi i mondi, non abbiamo bisogno di rinunciare a questo mondo per avere il trascendente, nè dobbiamo negare il trascendente per apprezzare questo mondo.
Le religioni dividono inevitabilmente le persone, creano un dualismo nella mente dell'uomo; questo è il loro modo di sfruttarti. Se sei integro, sei al di là del loro controllo. Se sei diviso in frammenti, tutta la tua forza è distrutta, tutto il tuo potere e la tua dignità sono perduti; in questo caso puoi essere un cristiano, un hindu, un mussulmano. Se sei preservato nel modo in cui sei nato, naturalmente senza l'interferenza di alcun cosiddetto leader religioso, sarai libero, indipendente, integro, non puoi essere ridotto in schiavitù.
E tutte le tue vecchie religioni non stanno facendo altro che ridurti in schiavitù.
Per farlo devono creare in te un conflitto: così inizi a lottare contro te stesso. Quando lotti contro te stesso, accadranno inevitabilmente due cose:
Innanzitutto sarai infelice, perchè nessuna parte di te può mai essere vittoriosa, sarai sempre sconfitto.
Secondo, in te sorgerà un senso di colpa, penserai di non essere degno di essere chiamato un vero, autentico essere umano. Questo è ciò che vogliono i leader religiosi.
Un profondo senso di inadeguatezza in te fa di loro dei leader.
Non puoi reggerti sulle tue gambe, perchè sai di non poter fare nulla, non puoi fare ciò che vuole la tua natura perchè la tua religione te lo impedisce, non puoi fare ciò che vuole la tua religione perchè la tua natura te lo impedisce. Ti trovi in una situazione in cui non puoi fare nulla, nasce la necessità di un'altra persona che si assuma la responsabilità per te.
La tua età fisica continua a crescere, ma la tua età mentale resta ferma intorno ai tredici anni. Persone così ritardate hanno un enorme bisogno di qualcuno che le guidi, che le porti verso lo scopo, il senso della vita, da sole non ne sono capaci. (pag 20)
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