giovedì 19 febbraio 2015

"teshuvah"

La parola ebraica è "teshuvah" : pentimento.
<<teshuvah>> significa "ritorno" e significa anche risposta. Entrambi i significati sono belli. Tornare a Dio è una risposta a Lui. Questa è una delle cose più belle dell'ebraismo, uno dei più grandi contributi dati dall'ebraismo al mondo. Deve essere compreso, perchè altrimenti non sarete in grado di comprendere Gesù.
L'ebraismo è la sola religione al mondo che afferma che non solo l'uomo è alla ricerca di Dio, ma anche Dio è alla ricerca dell'uomo. Nessun altro al mondo ci crede. L'ebraismo crede che anche Dio sia alla ricerca dell'uomo. E dovrebbe essere così, se Egli è il padre. Deve essere così. Egli è il tutto e se una parte si è persa, il Tutto mosso dalla propria compassione deve cercare la parte.
L'ebraismo ha una propria bellezza.L'uomo che cerca Dio non è altro che un andare a tentoni nel buio. Se anche Dio non cerca voi, non sembra esserci alcuna possibilità di incontro. Come potrete cercare colui che è l'ignoto? Dove lo cercherete?
Dio è a portata di mano, ma non può essere afferrato. Potete stendere le vostre mani, Egli è a portata di mano, ma non può essere afferrato! Può essere afferrato perchè anche Lui vi cerca. Vi può cercare immediatamente e direttamente, sa esattamente dove siete, ma Egli non vi può cercare se voi non siete alla ricerca.Può cercarvi solo quando voi state cercano, quando fate tutto il possibile, quando non lasciate nulla di intentato, quando la vostra ricerca è totale. Quando la vostra ricerca è totale, immediatamente i cieli si aprono e lo Spirito Santo di Dio discende in voi. Egli è in attesda, aspetta, con un profondo anelito a incontrarvi.
Deve essere così, perchè l'esistenza è una storia d'amore, è un gioco a nascondino, è un gioco. La madre sta giocando a nascondino col bambino, la madre aspetta e se il bambino no viene, inizierà a cercarlo. Ma Dio vi dà totale libertà, non interferirà, non sarà mai un intruso. Se voi volete cercare, solo allora busserà alla vostra porta.
Se lo avete invitato, solo in quel caso l'ospite verrà. L'ospite potrebbe semplicemente apettare di bussare alla porta; è necessario solo il vostro invito, altrimenti Egli potrà aspettare per l'eternità, non c'è fretta. Dio non ha alcuna fretta.

<<Pentitevi, poichè il Regno dei cieli si avvicina>>

Sarebbe stato totalmente diverso se la parola non fosse stata tradotta come "pentimento", se fosse stata lasciata com'era originariamente: "ritornate".
E' ciò che dice Patanjali nei suoi "Sutra sullo Yoga" - "pratyhar" - è "ritorno a se stessi".
E' ciò che Mahavira intende quando dice di muoversi all'interno di sè:"pratikraman", andare all'interno.
La parola "teshuvah" ha un significato totalmente diverso da "pentimento". Nel momento in cui dici: <<pentitevi>> sembra che l'uomo sia un peccatore: subentra una profonda condanna.
Ma se dici:  <<ritornate>> , non si pone affatto il problema del peccato, non entra in gioco alcuna condanna, viene semplicemente detto che vi siete allontanati in terre remote, avete giocato troppo a lungo, per favore, tornate indietro. Il bambino ha giocato all'esterno e sta calando la notte, il sole sta tramontando e la madre lo chiama: << per favore, ritorna>>. E' una qualità del tutto diversa, una connotazione del tutto diversa, in ciò non esiste alcuna condanna, è solo un profondo richiamo d'amore << Ritornate>>.
Ascoltate questa frase, quando dico:<<Ritornate, poichè il Regno dei cieli si avvicina>>
Ogni condanna, ogni peccato, e l'intera assurdità che ha creato nell'uomo il senso di colpa, scompaiono: basta tradurre correttamente quest'unica parola!
Un'unica parola può essere significativa, ma l'intera cristianità scomparirebbe se voi traduceste pentimento come "ritornare".
Se si tratta di ritornare e voi non siete condannati, non avete commesso alcun peccato, il senso di colpa scompare e senza colpa non possono esistere chiese, senza colpa il prete non può vivere; una volta che vi sentite in colpa dovete cercare il suo aiuto, perchè egli intercederà per il vostro perdono, pregherà per voi, egli sa come pregare, è in una profonda relazione con Dio: vi difenderà, persuaderà Dio a vostro nome e vi mostrerà come fare per non peccare di nuovo,come essere virtuosi. Vi darà i Comandamenti: fate questo e non fate quello!
Un altro significato della parola ebraica "teshuvah" è risposta. Il vostro ritorno è la vostra risposta alla domanda fattavi da Dio: <<Tornate a casa>>.
Nel momento in cui rispondi, quello è il ritorno, nel momento in cui il bambino dice : << Si, sto venendo>>, è già sulla via di casa.....Avete sentito la domanda? Se ancora non l'avete udita, come potrete rispondere?

Tratto da : "Vi parlo di Gesù"
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