mercoledì 4 febbraio 2015

Ho sentito un aneddoto

Accadde all'epoca dei castelli e dei cavalieri erranti.
Un giovanotto inglese era in cerca di fortuna, e vagabondava per tutto il Paese. Stanco, si sedette sotto un albero, nei pressi di un castello, a riposare.
Il duca del castello passò di lì e si fermò e chiese al giovane perchè fosse seduto lì, cosa cercasse.
Il giovane disse: <<  Sono architetto e sono ala ricerca di un impiego >>.
Il duca si compiacque, perchè aveva bisogno di un architetto, e disse:<< Vieni con me. Sarai il mio architetto, e qualsiasi bisogno avrai, io e le mie terre lo appagheremo. Puoi vivere la vita di un vero ricco, ma sii fedele e ricorda una cosa: se te ne andrai, dovrai andartene a mani vuote, così come sei venuto >>.
Il giovane accettò.
Passarono le settimane e i mesi e il giovane lavorò fedelmente, e il duca era molto soddisfatto del suo lavoro. Tutti i bisogni del giovane erano appagati, ci si prendeva cura di lui, viveva veramente come un ricco, in quel castello.
Ma col tempo il giovane iniziò a sentirsi a disagio.
All'inizio non ne capì il motivo, poichè, di fatto, non c'era ragione di sentirsi a disagio.
Tutti i suoi bisogni erano appagati....ma lui si sentiva avvolto da una nube, aveva una pesantezza, la sensazione che gli mancasse qualcosa.
Ma, poichè non sapeva con esattezza cosa provocasse quello stato d'animo, era confuso.
Poi, un giorno, in un lampo ne capì la causa. Andò dal duca e disse che se ne andava.
Il duca non potè crederci. Disse:<< Perchè te ne vai? Se ci sono difficoltà, parlamene e le risolveremo.
Sono molto soddisfatto del tuo lavoro, e vorrei che tu stessi qui tutta la vita!>>.
Il giovane disse:<< No, me ne vado. Per favore, concedimelo>>
Il duca chiese:<<Ma perchè?>>
E il giovane disse:<<Perchè qui nulla mi appartiene. Sono venuto a mani vuote , a mani vuote me ne dovrò andare. Questo è un sogno: qui nulla mi appartiene>>.
Questo è il momento in cui una persona inizia a diventare religiosa. Se in questo mondo qualcosa ti appartiene, non sei ancora pronto per essere religioso.
Vieni a mani vuote e a mani vuote te ne vai. Una volta che lo comprendi, ogni cosa diventa ovvia, come un lampo di luce..
Questo mondo non può essere la tua dimora......al massimo è la sosta di una notte....<<Al mattino ce ne andremo>>.
Una volta che percepisci questa sensazione......sei qui solo momentaneamente, non puoi possedere nulla, non puoi avere nulla, in questo mondo..... diventa un sogno, ciò che gli hindu chiamano "maya".
Diventa illusorio. Questa è la definizione di maya: qualcosa che sembra essere tua, ma non lo è; qualcosa che sembra essere reale, ma non lo è; qualcosa che sembra essere eterna, ed è solo momentanea, qualcosa fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
Se non lo comprendi, continui a fare cose che, in ultima analisi, si dimostrano insignificanti.
Il giorno in cui viene la morte, tutta la tua vita si rivela priva di significato.
Di fronte alla morte, vedrai che le tue mani sono vuote, ed hai lavorato sodo! Hai vissuto in angosce e ansie atroci, per cose che non possono essere possedute.
Non è nella natura delle cose la possibilità di possederle. Il possesso è impossibile, perchè tu sei qui solo per alcuni istanti.
Le cose erano qui prima di te e le cose saranno qui dopo di te.
Tu vieni e vai, il mondo permane.
Sii un ospite, e non iniziare a sentire e a credere di essere il padrone di questo posto. In questo modo, la tua vita cambia immediatamente: in questo caso, la tua vita prende una nuova sfumatura, un nuovo colore, una nuova dimensione. Quella dimensione è la religione.


da: " Vi parlo di Gesù" Osho
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