lunedì 19 gennaio 2015

Parlerò di Cristo ma non del cristianesimo. Il cristianesimo non ha nulla a che vedere con Cristo. 
Di fatto, il cristianesimo è anti-Cristo - esattamente come il buddhismo è anti-Buddha e il giainismo anti-Mahavira. Cristo ha in sé qualcosa a cui non è possibile dare un’organizzazione: per sua stessa natura è ribellione, e una ribellione non può sottostare a un’organizzazione. 
Nel momento in cui ha un’organizzazione, è annientata. 
Allora ne resta solo il cadavere. Lo puoi venerare, ma non potrà trasformarti. 
Puoi portarne il peso per centinaia d’anni, ma ti opprimerà soltanto. Non ti libererà. 
Ecco perché, fin dall’inizio, vorrei che sia assolutamente chiaro: io sono per Cristo, ma nemmeno una briciola di me è a favore del cristianesimo. 
Se vuoi Cristo, devi andare oltre il cristianesimo. 
Se ti aggrappi troppo alla cristianità, non sarai in grado di capire Cristo. 
Cristo è al di là di qualunque Chiesa. 
Cristo è il principio primo di ogni religione.
Qualsiasi cosa hai sentito dire su Gesù, non parla di lui, dell’uomo reale; parla del Gesù che i cristiani hanno inventato, decorato per venderlo al mercato. Il Gesù cristiano è solo un bene in vendita; Cristo in sé è una rivoluzione. Attraverso di lui dovrete essere trasformati; egli è il battesimo del fuoco. Potete essere cristiani per comodità ma non potrete mai essere veri cristiani per comodità! Se siete veri seguaci di Gesù, vi troverete inevitabilmente nei guai. Gesù stesso finì sulla croce; voi non potrete finire su un trono.


Tratto da :"Vi parlo di Gesù"
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