lunedì 26 gennaio 2015

04:20

Stamattina mi sono svegliato molto presto, ho calmato la mente che è sempre pronta per partire, per correre via, ho provato a riaddormentarmi perchè erano solo le 04:20, ma restare a letto e non avere più sonno non facilita il voler mantenere la mente silenziosa.
Appena mi sono connesso, ho assaporato alcuni post di blog che seguo e che ogni volta mi permettono di viaggiare......mi trasportano nei posti lontani descritti come spesso mi accade leggendo toohappytobehomesick; oppure assaporo come un buon tè i racconti di myrtilla's house.
In questi giorni fatti di aspirine e fazzoletti assaporo questo stato di cose e non cerco più di capire se è giusto o no; sono quel che sono riuscito ad essere finora e spero di riuscire ancora ad aver fiducia.
Sabato un amico mi parlava del suo esser diventato papà, ha da qualche mese concluso un percorso adottivo, è diventato papà di un angioletto russo .....mi raccontava dell'importanza della scelta dell'ente al quale affidarsi.........perchè tutte le adozioni si iniziano, crescono e si concludono con il rientro a casa, attraverso un ente riconosciuto dal CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali); mi parlava mentre con gli occhi della memoria riviveva alcuni momenti di quei tre viaggi: per chi adotta in Russia si fanno tre viaggi, il primo (proposta di abbinamento) per incontrare il bambino e decidere se "accettare" l'abbinamento, il secondo per fare udienza davanti ad un giudice che attesterà nero su bianco il vostro esser diventati mamma e papà, ed il terzo viaggio si va a prendere il proprio figlio e si torna a casa......
Mi raccontava di come la prospettiva di molte cose è per lui cambiata....la vita è cambiata (ed io pensavo al Buddha, dell' impermanenza di ogni cosa....della fiducia che si dovrebbe avere nei confronti della vita stessa)... mi raccontava delle tante persone che ha incontrato e dei tanti nodi burocratici che ogni volta sono stati sciolti da "passanti sconosciuti" che capitavano "lì" casualmente.
Dopo quella chiacchierata sono ancora più convinto che (almeno io) ho un cuore troppo piccolo per contenere le emozioni che la vita ci riserva...........ho una mente troppo stretta se la guardo da una prospettiva sbagliata e forse basterebbe lasciare le finestre aperte..........se tutto è in tutto, non sono solo......se siamo parte della stessa sorgente, forse, una buona cosa da fare sarebbe quella di lasciarsi trasportare........senza opporre nessuna resistenza, ma fidarsi di quel tutto...che è anche in noi.
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