mercoledì 10 settembre 2014

UNA QUESTIONE DI SENSIBILITA'

Non credo nel vegetarianismo, perché non credo in niente.
I miei discepoli sono vegetariani non perché seguaci di una setta,non perché fedeli a una dottrina.
Sono vegetariani, perché le loro meditazioni li rendono più umani, più vicini al cuore, e così vedono la totale stupidità di coloro che uccidono esseri viventi per cibarsene.
È la loro sensibilità, la loro consapevolezza estetica, che li rende vegetariani.
Io non insegno il vegetarianismo: è una CONSEGUENZA DELLA MEDITAZIONE.
Ovunque sia accaduta la meditazione, le persone sono diventate vegetariane; sempre, da migliaia di anni.
Non puoi uccidere gli animali per mangiarli,non puoi distruggere la vita. Quando hai a disposizione cibi deliziosi di ogni tipo,che bisogno hai di uccidere degli esseri viventi?
Non c’entra niente con la religione.
Si tratta semplicemente di sensibilità, di comprensione estetica.
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