domenica 28 settembre 2014

Manuele Dalcesti

Ricorda, la vita è non è una corsa per raggiungere obiettivi, non sono doveri da espletare (al limite quella può essere chiamata 'sopravvivenza'), non è nemmeno avere un sogno e farsi tiranneggiare da lui fino a non riuscirti godere più il presente: la vita è una celebrazione, la gioia di essere qui e adesso nella piena accettazione di te stesso e di ciò che ti circonda. Non perché tu sei perfetto, e il mondo che ti circonda è perfetto, ma solo perché accettandolo troverai quella pace interiore che ti permetterà di cambiare e di cambiarlo. Uno stato d'animo inquieto e disarmonico, in meglio, non potrà mai cambiare nulla in meglio, anche se animato dai migliori propositi.
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