giovedì 3 aprile 2014

LA VITA E' ENERGIA

OSHO



Se non hai un ego cristallizzato, l'abbandono, la resa, il lasciarsi andare al fiume della vita non è possibile.
Sembra un paradosso, ma è proprio così. Se non hai un ego cristallizzato, non ti potrai mai lasciare andare: come puoi abbandonare qualcosa che non hai?
Un ricco può rinunciare alle sue ricchezze, ma cosa potrà mai fare un mendicante? Non ha nulla a cui rinunciare. Un grande studioso può rinunciare al suo intelletto, ma cosa può mai fare una persona mediocre? Come può rinunciare all'intelletto qualcuno che non lo possiede? Se hai una cultura, puoi rinunciarvi e diventare umile e ignorante, ma come puoi rinunciare a un sapere che non hai?
Un povero e un Buddha sono entrambi mendicanti, ma la differenza è fondamentale: il Buddha mendica di sua spontanea volontà, non è costretto a fare il mendicante, ha scelto deliberatamente di farlo!
Il Buddha è un mendicante perchè sa cosa sia la ricchezza e l'ha trovata inutile: ha vissuto nei desideri e li ha trovati inutili, insignificanti. Il Buddha è un mendicante perchè ha visto che il regno di questo mondo è un fallimento. Dunque, la povertà del Buddha nasconde una ricchezza del tutto particolare: neppure un re può essere ricco  come lo è lui, perchè conosce solo la ricchezza. Il Buddha conosce anche la povertà: ha completato il cerchio.
Il povero che non è mai stato ricco, si limita a mendicare......non è libero. Come può rinunciare a un desiderio che ancora non ha appagato? Come può dire che è inutile possedere un palazzo, se non sa neppure cosa voglia dire vivere in simili sfarzi? Solo l'esperienza può fornirti la chiave della rinuncia.
Una persona, per crescere bene, deve formarsi l'ego nella prima parte della vita e, nella seconda, deve rinunciarvi, solo così il cerchio si completa.
E' difficile diventare santi, perchè per esserlo, occorre essere stati peccatori. Cerca di capirlo bene: per essere peccatori, non occorre essere stati santi ma, per diventare santi, prima si deve essere stati peccatori. Altrimenti  sarà una santità scialba, priva di vita, sarà come un fiume in secca, non come un torrente straripante di energia e di vita.

Dal libro " I maestri raccontano"

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