domenica 2 febbraio 2014

Roma sperimenta l'asfalto sostenibile e silenzioso

La sperimentazione interessa un tratto di circa 300 metri lineari tra via Giacomo Aicardi e via Pietro Rovetti, che vanno ad aggiungersi ai 250 metri già posati nelle scorse settimane nel tratto di via Prenestina compreso tra Largo Irpinia e Largo Telese. Il polverino di gomma derivante da pneumatici fuori uso (Pfu) utilizzato come additivo al bitume è in grado di garantire un minore impatto ambientale, una maggiore tenuta da parte dei veicoli e caratteristiche di fonoassorbenza, arrivando aridurre anche di 5 decibel il rumore percepito. Dopo la posa dell'asfalto, tecnici specializzati effettueranno in via di Torpignattara verifiche sulla fonoassorbenza attraverso microfoni posizionati al lato della strada, allo scopo di valutare il livello di assorbenza dei rumori. Tra le altre caratteristiche dell'asfalto in sperimentazione, anche l'elevata durata della pavimentazione e una buona risposta in caso di frenata da parte delle auto. Il Presidente Palmieri ha espresso soddisfazione per l'avvio sul proprio territorio di pratiche virtuose in tema di riuso e per la riduzione di disagi per i cittadini del Municipio V.
Asfalto sostenibile
Per Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente, "anche il rifacimento delle strade, per quanto possa sembrare strano, può rientrare pienamente tra le attività della green economy. Grazie alriciclaggio dei pneumatici fuori uso si riduce la dipendenza dai consumi di fonti fossili come il petrolio e l'uso dei cementifici o delle discariche per il loro smaltimento. Ci sono diverse sperimentazioni in corso in Italia ed è davvero importante che anche Roma si sia attivata in questo senso. Con l'augurio che questa innovazione diventi al più presto una pratica ordinaria". "Nel solo intervento di Torpignattara - ha detto l'assessore Masini - abbiamo impiegato l'equivalente di 500 pneumatici da auto: un 'risparmio ambientale' notevole, che va ad aggiungersi alla riduzione del rumore. Assieme a Legambiente, nostro partner in questo progetto, abbiamo deciso di dare il via a questa sperimentazione a partire dalle nostre periferie, che più necessitano di interventi per migliorare la qualità della vita dei cittadini, coinvolgendo anche il Municipio e comitato di quartiere di Torpignattara, perché innovazione e partecipazione sono da sempre le nostre linee guida. Valuteremo costi e benefici, ci piacerebbe che nonostante la difficile situazione economica sia possibile un futuro impiego di questa tecnologia nella manutenzione delle strade di Roma".

"E' un'iniziativa importante - ha aggiunto l'assessore Marino - anche perché il riuso dei materiali costituisce la seconda parte del ciclo dei rifiuti. E' fondamentale che Roma Capitale utilizzi materiali destinati allo smaltimento per le proprie strade, così come per altri beni e servizi, per questo ci auguriamo che questa sperimentazione diventi una best practice per Roma".

fonte: comune.roma.it
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