domenica 16 febbraio 2014

La rana filosofa e il millepiedi



… Una delle favole di Esopo:
Un millepiedi sta facendo una passeggiata mattutina. Si sa che il millepiedi ha cento zampe. Una rana che lo vede non crede ai propri occhi, sbatte le palpebre, guarda di nuovo: “Cento zampe, ma come fa? Quale deve alzare per prima e quale per seconda, e la terza, e la quarta…?” Cento zampe! Se perdi il conto, ti inciampi nelle tue stesse zampe e cadi! Corre verso di lui, saltando, ferma il millepiedi e gli chiede: “Zietto, non dovrei interrompere la tua passeggiata mattutina, ma una domanda molto filosofica mi è venuta in mente, e non so darle risposta; sono solo una rana, sai. Soltanto tu mi puoi aiutare”. Il millepiedi chiede: “Qual è il problema?” La rana gli spiega: “Il problema è questo: ho visto le tue cento zampe, le ho contate;  e il problema è: come fai?” Il millepiedi rispose: “Non ci avevo mai pensato. Proverò a capire in che modo ho fatto finora. Non ci avevo mai pensato; effettivamente non ho mai guardato in basso per contare le zampe. Sei grande: sei una matematica e una filosofa!” Così il millepiedi provò, e potete  immaginare che cosa deve essere successo. Cadde immediatamente, con tutte le sue cento zampe aggrovigliate l’una con l’altra. Si arrabbiò moltissimo con la rana e le disse: “Non fare mai più a nessun domande simili. Tieni per te la tua filosofia… Ero riuscito a camminare per tutta la vita, e non solo io, milioni di millepiedi ci riescono benissimo: nessuno era mai caduto come me. Ma adesso ho paura: tu hai instillato questa domanda nella mia mente e se non riuscirò a liberarmi di questa domanda, potrei non essere mai più in grado di camminare. Ora dimmi come posso liberarmi di questa domanda”. La rana rispose: “Non lo so. Io stessa sono confusa: l’ho chiesto a te perché tu hai esperienza, sei un vecchio millepiedi, e ogni mattina fai una passeggiata. Se non sai rispondere tu, come posso farlo io? Io sono solo una povera rana”.

Non so cosa sia poi successo a quel millepiedi, ma posso immaginare che la sua vita dev’essere diventata un disastro.
In continuazione, quella domanda dev’essere sorta in lui: “Cento zampe! Sto mettendo la zampa giusta nel posto giusto?” La vita sa come fare: nel momento in cui inizi a voler gestire le cose, rovini tutto. Concedi alla vita la sua libertà. Riguardo all’amore, concedi libertà, e non farti guidare da idee fisse. Sperimenta, non partire dall’idea che l’amore sia o non sia permanente: sperimenta, così saprai com’è….
tratto dal libro: “In Amore vince chi ama – Osho
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