venerdì 31 gennaio 2014

tratto da: il Vangelo di Gesù secondo Paramhansa Yogananda

L'onnipresente Dio non nascerà mai sulla terra come essere umano, poichè nella Sua grandezza Dio non potrà mai identificarSi completamente con un'esistenza umana limitata dalla tentazione, dalla morte, e così via.
A meno che Dio non possa  dimenticare Se stesso in un'incarnazione umana, Egli non potrà mai lottare realmente contro le limitazioni della natura umana ed essere d'esempio spirituale per noi.
Se Gesù era già Dio, e venne come Dio, le sue tribolazioni, i dolori, le pene, la vittoria su Satana e la crocifissione, furono solo rappresentazioni divine.
In questo caso Gesù avrebbe recitato la preordinata parte divina della sua vita senza esserne toccato, come un attore interpreta una parte sul palcoscenico senza identificarsi interamente con essa.
Questo tipo di Gesù divinamente prodotto non  potrebbe mai ispirare nei deboli esseri umani la fede che permetta loro di conquistare il male; ma l'uomo-Dio, che si sforzò fino a raggiungere la suprema libertà spirituale, potrebbe essere un esempio umano universale, e ciò "salverebbe Dio" dall'accusa di parzialità per aver fatto di un'anima il Figlio di Dio e di tutte le altre i figli della tentazione e della debolezza.


Posta un commento