martedì 18 giugno 2013

18/06/2013

Mi capita ancora, nonostante l'età, di meravigliarmi di un non/nulla,
un filo d'erba tra due mattonelle o di un palazzo antico con le sue facce che ci guardano indifferenti.
Mi capita anche di restare sconcertato, testimone ammutolito di vicende che di solito è per sentito dire o vedi al telegiornale:
Una coppia di amici, dopo vent'anni di vita insieme ed un figlio piccolissimo, si stanno lasciando..............lui, (che conosco da che eravamo bambini) ha conosciuto una ragazza e nel giro di un paio di mesi, ha mandato in malora tutto......e questo mi sconvolge un pò.
Probabilmente sono ingenuo o conosco poco la vita, come "quartieri" putridi di una grande città, non ho mai avuto interesse ad approfondire la conoscenza di questa "parte" di vita.
Non ho la pretesa di riuscire a comprendere tutto ciò che mi attraversa, tento meno subito, ma mi rendo conto che nulla succede all'improvviso e che siamo solo noi gli artefici della direzione e della velocità,
del come e del quando, delle deviazioni e scorciatoie.
E' facile immedesimarsi, se si resta in superficie;
posso solo dire che comunque mi dispiace.
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