lunedì 26 dicembre 2016

Inizio a pensare che il silenzio sia la mia realtà, il posto comodo che cerco ogni volta che ne ho la possibilità............riflettendoci è forse sempre stato così, ma adesso ne sono consapevole e questo mi fa ancor più apprezzare.
Penso anche che questa mia predisposizione al silenzio, porti in dote anche una scarsa abilità d'espressione, una delicatezza nello scegliere i termini che ripensandoci, ogni volta, mi fa sentire in colpa.
Sto imparando a non scivolare nei sensi di colpa e nell'essere troppo cattivo con me stesso, anzi, ho iniziato un programma riabilitativo a base di auto-ironia........
Spendo ancora troppa energia a nascondere le mie debolezze, evitando alcune paure

Io non sono questo corpo, mi hanno dato un nome ma ho l'impressione che non sia necessario
come le parole.......troppe e poco efficaci
Non credo che ci sia un inferno ed un paradiso, se non in noi stessi
credo che siamo eterni e che sono qui per imparare una lezione
Non credo a chi mi consiglia di affidarmi  a qualche santo o a qualche dogma
Credo che in ognuno ci sia la verità e che  tutto sia inter-connesso
Oggi avevo voglia di mettere fuori un pò di emozioni, di pensieri
mio figlio come sempre mi regala luce pura con i suoi "amore"
Imparare a coltivare i pensieri, a non immedesimarmi con i desideri
sto imparando ad amarmi............e non è facile
cerco di affrontare i cambiamenti che inevitabilmente arrivano con fiducia
LA FIDUCIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il mio mantra, solo pensare che essere fiduciosi è già abbastanza..se fai un passo "buono" è probabile che anche il successivo lo sarà
Inevitabilmente la mente cerca sicurezze, ma è un altra illusione
Penso di essere altro da questo corpo ed i pensieri solo fumo ...................


Inizio a credere che molti siano impantanati nella personale ricerca del benessere e probabilmente per moltissimi di questi succede per colpa delle proiezioni che la paura, insita in ognuno, ci fa credere.
Capita a tutti di vivere momenti dove la propria forza vitale sia bassa e ci si sente vulnerabili al negativo, ai nostri stessi pensieri che iniziano a far male......perchè poi nostri non sono, la maggior parte dei pensieri, ma frutto di manipolazioni più o meno volute e dalla naturale abilità che abbiamo di imitazione.............ecco forse la radice del detto......"chi va con lo zoppo impara a zoppicare".
In questo periodo della mia vita, sempre più spesso mi fermo ad osservare la maggior parte delle persone che si auto-impone una vita sacrificata o peggio limitata, solo per colpa delle paure, la prima su tutte quella economica e di qui le mille difficoltà, soprattutto in questo periodo da cui ne deriva un imbruttimento della vita, diventiamo solo mezzi per produrre e consumare.............come disse qualcuno."non si  smette mai di aver fame".
Mi viene facile pensare che ci vorrebbe equilibrio, ma pensare o parlarne è facile, poi quando arrivano i momenti "under"...........................
Guardo sempre meno la tv, evitando i telegiornali, ho scoperto Terzani che con i suoi libri mi fa viaggiare con lui e mi lascia motivi di riflessione..........e penso che ogni co(Più di un anno fa ho scritto queste brevi righe in memoria di un amico...)



(Più di un anno fa ho scritto queste brevi righe in memoria di un amico...)



Un mio amico si è ucciso, qualche giorno fa
sono andato al suo funerale....è stato strano, una bara chiusa e tanta gente, molta venuta come si fa al cinema.....
Un santo vestito di bianco sorrideva mentre allargava le braccia guardando i tuoi parenti
forse non aveva capito che quello era il momento del dolore, forse non aveva capito, ma a me è bastato per andare via, quel che dovevo dirti l'ho fatto nel silenzio dei primi passi......
Camminando per Santiago, forse, qualcosa si è definitivamente incrinato ed appena tornato hai chiuso questo tuo libro.
Spero che adesso sia sereno e mi auguro che non ti sia rimasto addosso l'odore della sconfitta che probabilmente ogni giorno ti portavi nel taschino, ma era solo una tua convinzione
Nessuna conquista di questa vita potrà mai cambiare ciò che siamo e tu eri un'anima buona, forse troppo fragile e sensibile............grande pescatore, grande cuore.
Ora sei libero, ma questa partita l'hai lasciata a metà, ti auguro ogni bene e abbi cura di te.

Ho iniziato a scrivere......è da molti anni che mi frulla questa malsana idea, di "scrivermi", ovviamente ci saranno riflessioni e un pò di personale....non so se ci sarà una storia, non mi piacciono le conclusioni....tutto si trasforma e quindi non credo neanche agli inizi.
Ho abbozzato qualcosa, le primissime righe le ho anche condivise su questo blog.....il protagonista si chiama Luca......svincolato dal tempo vorrei evidenziare alcuni aspetti che nel corso della mia (sua) vita sono stati significativi ed ogni volta non posso definirli nè in un tempo preciso....nè in una qualsivoglia definizione.
Non vorrei divenisse uno di quei tanti impegni che ho iniziato con impeto e dopo poco l'entusiasmo si è presto sgonfiato........equilibrio.
Quando riesco a scorgere l'orizzonte della non dualità, ogni volta che riesco a "fermarmi" sentendo una canzone o guardando un fiore che spunta silenzioso da una fessura....mi sento me stesso.

Il frutto che si raccoglie dipende dal seme seminato: colui che fa il bene raccoglierà il bene; colui che fa il male, raccoglierà il male. Il seme, una volta gettato, produce un frutto che non si può evitare di assaporare.

Buddha - Samyutta Nikaya

venerdì 2 dicembre 2016

girovagando

...un bel giorno Luca iniziò a camminare, era una giornata calda, di piena estate
ogni tanto guardava la strada, vuota, con poche macchine parcheggiate, per fortuna il marciapiede era ombrato da una fila di alberelli che da sempre erano lì, presenze del posto, forse discendenti della vasta campagna che prima c'era........
Iniziava a sudare e già le ascelle diventavano scivolose, il cielo era aperto, cieleste senza nuvole, qualche lucertola si affrettava a tornare nel proprio buco.....polvere e pace.
Quel giorno per Luca era un altro come tanti, la scuola era finita da un pò, i compagni erano partiti quasi tutti con le proprie famiglie per le vacanze e quei pochi rimasti non si sognavano neanche di uscire, quasi provassero vergogna per non essere come gli altri, non essere nella possibilità di essere come tutti gli altri.

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mercoledì 23 novembre 2016

cerca il silenzio, soprattutto in quei giorni quando la mente non la smette di far rumore...... la vita è una bugia dietro un sorriso è quindi sciocco prenderla troppo seriamente.
cammino piano, conto i passi, i fili d'erba e accarezzo ricordi
accettare come fidarsi permettendo al Tutto di essere
non trattenere niente, ogni veleno può essere antidoto
ed i tuoi dolori potrebbero essere uno stimolo
c'era una volta e ci ritroveremo, ogni volta .....