domenica 18 novembre 2018

C'è più gusto

C'è più gusto in una salita ripida per poi goderne il panorama che in un procedere costante e lineare......non dimenticarlo quando ti sembrerà di procedere con fatica e lentamente...è solo un'opportunità.

giovedì 1 novembre 2018

"Diventa consapevole dei numerosi suoni della natura – il fruscio delle foglie nel vento, il rumore delle gocce di pioggia, il ronzio di un insetto, il primo canto degli uccelli all’alba. Concentrati nell’azione di ascoltare. Al di là dei suoni c’è qualcosa di più grande: una sacralità che non può essere compresa attraverso il pensiero. Guarda un albero, un fiore, una pianta. Concentrati consapevolmente su di essi. Su come sono calmi, quanto profonde sono le radici dell’Essere.
Lascia che la natura ti insegni la sua calma. Tutti gli elementi della natura – ogni fiore, ogni albero e ogni animale – hanno un’importante lezione da insegnarci, se solo ci fermiamo, guardiamo e ascoltiamo. Solo guardare da vicino un animale può estraniarti dalla mente e portarti nel momento presente, che è quello in cui gli animali vivono sempre – e lasciarti andare alla vita. E’ così meraviglioso guardare un animale, perché un animale non ha opinioni di se stesso. Lui è. Questa è la ragione per cui il cane è così felice e il gatto fa le fusa. Quando coccoli un cane o ascolti un gatto che fa le fusa, la mente può fermarsi per un istante e uno spazio di calma sorge dentro di te, un passaggio per entrare nell’Essere.
La funzione vitale che gli animali adempiono nel mondo non è stata pienamente riconosciuta. Essi mantengono milioni di persone in salute. Sono diventati i Guardiani dell’Essere."
[Eckhart Tolle]

giovedì 25 ottobre 2018

È il desiderio che ti impoverisce

È il desiderio che ti impoverisce
Le uniche persone ricche sono quelle che non hanno desideri.
Il desiderio ti rende povera e una mente assediata dai desideri diventa un mendicante: è una richiesta continua di una cosa o dell'altra.
Sei ricco solo quando non hai più richieste.
Il grande saggio Kanad deve il suo nome al fatto che viveva di khana, quel po' di grano che rimane a terra dopo che i contadini hanno mietuto.
Chi potrebbe essere più povero di così? Il re del Paese venne a conoscenza della sua indigenza e gli inviò il suo ministro con grandi ricchezze e provviste. Quando il ministro arrivò, il grande saggio gli disse: «Non mi manca nulla, distribuisci queste ricchezze a coloro che ne hanno bisogno». Accadde tre volte e, alla fine, il re in persona andò a trovare il saggio, portandogli ricchezze a profusione. Chiese al grande saggio di accettarle, ma Kanad disse: «Dalle a coloro che non hanno nulla; guarda, io ho tutto ciò di cui ho bisogno».
Il re guardò e si meravigliò di come un uomo che non aveva nulla eccetto uno straccetto per vestirsi potesse dire di avere tutto! Quando tornò a casa raccontò la storia alla regina disse: «Hai fatto un errore. Non devi andare da un saggio e dare qualcosa, devi andare a ricevere qualcosa. Solo chi ha qualcosa dentro di sé può rinunciare a tutto nel mondo esteriore».
Il re ritornò dal grande saggio quella stessa notte e chiese di essere perdonato.
Kanad gli disse: «Guarda chi è il povero! Guardami e poi guarda te stesso, non fuori ma dentro! Io non chiedo nulla, non desidero nulla ed è per questo che automaticamente sono diventato un imperatore!».
Esiste la ricchezza esteriore, ma esiste anche una ricchezza interiore. Ciò che si trova all'esterno ti sarà portato via, presto o tardi. Per questo coloro che sanno non la chiamano ricchezza, ma piuttosto disgrazia. La loro ricerca è rivolta all'interno: una volta trovata, quella ricchezza interiore non può mai andare perduta.
Quella è l'unica autentica realizzazione. Con le altre cose, anche quando le possiedi, la pretesa di averne di più non finisce mai; invece, quando trovi la ricchezza interiore, non resta più nient'altro da cercare."
OSHO