lunedì 1 maggio 2017

Il potere di adesso

Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent'anni.
Un giorno passò uno sconosciuto. «Hai qualche spicciolo?» mormorò il mendicante, tendendo meccanicamente il vecchio berretto da baseball.
«Non ho niente da darti», disse lo sconosciuto, che poi domandò: «Su che cosa sei seduto?».
«È solo un vecchio scatolone. Ci sto seduto sopra da sempre», rispose il mendicante.
«Ci hai mai guardato dentro?» chiese lo sconosciuto. «No», disse il mendicante, «a che scopo? Non c'è niente dentro». «Dacci un'occhiata», insistette lo sconosciuto.
Il mendicante riuscì ad aprire lo scatolone. Con meraviglia, incredulità ed euforia vide che lo scatolone era colmo d'oro.
Io sono quello sconosciuto che non ha niente da dare e che dice di guardare dentro. Non dentro un qualsiasi scatolone, come nella parabola, ma in qualcosa di ancora più vicino: dentro di voi.
«Ma io non sono un mendicante» è l'osservazione che molti faranno. Coloro che non hanno trovato la loro vera ricchezza, che è la gioia radiosa dell'Essere e la pace profonda e incrollabile che l'accompagna, sono mendicanti, anche se possiedono una grande ricchezza materiale.
Cercano all'esterno scampoli di piacere o appagamento, conferme, sicurezza o amore, mentre hanno dentro di sé un tesoro che non soltanto include tutte queste cose ma è infinitamente più grande di tutto ciò che il mondo possa offrire.
Il termine illuminazione evoca l'idea di qualche impresa sovrumana, e l'ego vuole che resti così, ma è semplicemente lo stato naturale di unione con l'Essere che sentite.
È uno stato di sintonia con qualcosa di incommensurabile e di indistruttibile, qualcosa che in modo quasi paradossale è essenzialmente voi eppure è molto più grande di voi. Significa trovare la vostra vera natura al di là del nome e della forma.
L'incapacità di percepire questa connessione dà origine all'illusione della separazione, da voi stessi e dal mondo che vi circonda.
Allora ognuno di voi percepisce se stesso, consapevolmente o inconsapevolmente, come un frammento isolato.
Nasce così la paura, e il conflitto interiore ed esteriore diventa la norma.
Mi piace molto la semplice definizione, offerta dal Buddha, dell'illuminazione intesa come «la fine della sofferenza».
Non vi è nulla di sovrumano in questo, vero? Naturalmente, come definizione, è incompleta.
Vi dice solamente ciò che l'illuminazione non è: non è sofferenza.
Ma che cosa rimane quando non vi è più sofferenza?
Il Buddha tace in proposito, e il suo silenzio implica che dovrete scoprirlo da soli.
Utilizza una definizione negativa in modo che la mente non possa trasformarla in qualcosa in cui credere o in un'impresa sovrumana, un obiettivo impossibile da raggiungere.
Nonostante questa precauzione, la maggioranza dei buddhisti ritiene ancora che l'illuminazione sia una cosa adatta al Buddha, non a loro, almeno non in questa vita. ............
                                                                                                                      Eckhart Tolle
                                                                                             

giovedì 27 aprile 2017

Double Trouble

Nei passi che farai, nei tuoi giorni, mettici un pò più di fiducia...le distanze sono bugie e possono confondere 
Quando potrai guardare la tela completa, solo allora capirai 
Cerca di amarti, sempre, 
Accetta il buio come la luce.....non ti chiedo di fartelo piacere, questo no, ma almeno accetta i momenti che verranno, non sono vuoti come pensi e non cercare di evitarli.
Resta in contatto con i tuoi ricordi e sappi che nessuno si è perso, ci ritroveremo, ma questo è tempo di vivere, di nuove esperienze e ti ricordo di non aver paura
Inizia a distinguere i vari veleni, alcuni sono antidoti altri sono tossici
Prenditi cura di te stesso come ti hanno insegnato da piccolo...i consigli arrivano ancora, devi saperli accogliere, apri il cuore.
Non c'è nessuna distanza, è solo una proiezione, quando finirà il film sarai sempre tu, lo sei sempre stato.
Accogli la tristezza quando viene, ha qualcosa da dirti, un dono da lasciarti
Trova la gioia inizia dalle piccole cose
Ieri oggi, domani sono solo un'illusione, non dare troppa importanza al tempo, ma attento a non sprecarlo
Cerca ciò che ti fa star bene, inizia a comprendere cos'è la gioia, l'armonia, l'equilibrio.
Guarda in ogni giorno cosa lo rende unico e cerca la tua unicità
Come la profondità del mare resta immutata e calma, nonostante ci possa essere una tempesta, solo la superficie ne sarà turbata, cerca di riscoprire il tuo io supremo, il tuo centro, il tuo appartenere a Tutto
Guarda i tuoi pensieri, resta testimone 
Ti senti solo a volte......lo so.

giovedì 20 aprile 2017

Voodoo Chile

Riflettevo su alcuni aspetti della vita, su quanto dovrei apprezzare ogni sapore, ogni sfumatura...ormai non sono più un ragazzino che non si chiede cosa sarà domani....il concetto del trascorrere del tempo non lo ha sfiorato mai.....certo, non sono matusalemme, ma certi pensieri mi capita di farli.....
Non sarò mai più figlio, non ci saranno più gli occhi di mia madre che mi trasmettono infinito amore...incondizionato......non ci saranno più le sere dove tornando a casa dopo aver giocato con le figurine tra gli amici, suono il campanello e pregusto il tepore della nostra casa, di mio padre che silenzioso mi infonde sicurezza.
Ci sono aspetti che non torneranno più, come ce ne sono altri che sono sorti all'improvviso, come alba estiva......sono diventato padre e molti dogmi che mi ero creato ed in cui credevo si sono sbriciolati lasciando spazio ad un altro me......che cambia continuamente.
Per fortuna la musica è prepotentemente tornata nelle mia vita, significa che sono "ancora" vivo...ho sete...ho voglia.....
Alcuni vuoti rimangono, ma sono indispensabili.......


"Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. 
Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. 
Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto". 
                                                                                           dal libro "La regola celeste" di Lao Tzu.




da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/filosofia/frase-162612?f=a:555>

lunedì 17 aprile 2017

Felicità in questo mondo

Come al solito il lunedì dopo pasqua piove, nonostante i buoni propositi e svariati auguri....
Ho iniziato da pochissimo a frequentare un gruppo buddista presente nel mio paese....non so spiegarmi il motivo che mi ha spinto ad iniziare questa nuova esperienza...so bene che amo le novità e che sono curioso, ma avvicinarmi ad un gruppo di persone che credono che recitare una singola frese aiuti a connettersi con il Tutto che è in ognuno di noi....andava contro molte mie opinioni e rinvigoriva il mio scetticismo nei confronti del fanatismo religioso, in fondo, mi dicevo, che differenza c'è tra questo ed i tanti che si prostrano d'avanti ad una statua......
Ma nonostante questi miei pensieri, mi presentai all'appuntamento...appena entrai in questo appartamento messo a disposizione da un componente del gruppo, sentii un profondo vibrare, credevo fosse un cd che trasmetteva qualche canto buddista, ma mi sbagliavo, era una persona che stava recitando, in quel momento da solo, e recitava tranquillo, rivolto ad un piccolo altare di legno con al centro una pergamena con strani simboli.....
Ci sedemmo e ci fu dato un libretto a testa, dove seguire e recitare le varie preghiere (credo che si trattasse di preghiere), ovviamente segui con rispetto ma non partecipai , non sapendo di cosa si trattasse e cosa stessero dicendo, mi sembrava scimmiottesco iniziare ad imitarli...non è da me.
Quando finirono le preghiere, iniziammo a discutere ed ebbi modo di presentarmi e di condividere i miei pensieri, il perchè ero lì, Osho, Buddha, Tolle ed il mio scetticismo nel credere che attraverso l' espressione di una frase si possa credere che succeda qualcosa.
Mi ha molto colpito l'assenza di estremismo o di quel patetico tentativo di sminuirti per farti sentire in difetto e di conseguenza renderti più fragile....più malleabile e portarti a credere ciò che "gli altri" credono........parola di qualcuno ispirato da un Dio....punto.
L'incontro è durato un' ora e non vedo l'ora di tornarci...credo che determinate risposte le posso trovare solo mantenendo le mente aperta, senza chiudermi in pregiudizi o diventando un sempliciotto credulone.
Mi è stato regalato un libro, che sto centellinando, dove con molta semplicità viene illustrato questo buddismo...io credevo che almeno tra i buddisti non fosse avvenuta nessuna scissione, invece non è così......
Una prima lezione che ho imparato è che bisogna avere più fiducia in se stessi, anche quando non riusciamo a comprendere con la ragione.

lunedì 26 dicembre 2016

Inizio a pensare che il silenzio sia la mia realtà, il posto comodo che cerco ogni volta che ne ho la possibilità............riflettendoci è forse sempre stato così, ma adesso ne sono consapevole e questo mi fa ancor più apprezzare.
Penso anche che questa mia predisposizione al silenzio, porti in dote anche una scarsa abilità d'espressione, una delicatezza nello scegliere i termini che ripensandoci, ogni volta, mi fa sentire in colpa.
Sto imparando a non scivolare nei sensi di colpa e nell'essere troppo cattivo con me stesso, anzi, ho iniziato un programma riabilitativo a base di auto-ironia........
Spendo ancora troppa energia a nascondere le mie debolezze, evitando alcune paure

Io non sono questo corpo, mi hanno dato un nome ma ho l'impressione che non sia necessario
come le parole.......troppe e poco efficaci
Non credo che ci sia un inferno ed un paradiso, se non in noi stessi
credo che siamo eterni e che sono qui per imparare una lezione
Non credo a chi mi consiglia di affidarmi  a qualche santo o a qualche dogma
Credo che in ognuno ci sia la verità e che  tutto sia inter-connesso
Oggi avevo voglia di mettere fuori un pò di emozioni, di pensieri
mio figlio come sempre mi regala luce pura con i suoi "amore"
Imparare a coltivare i pensieri, a non immedesimarmi con i desideri
sto imparando ad amarmi............e non è facile
cerco di affrontare i cambiamenti che inevitabilmente arrivano con fiducia
LA FIDUCIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il mio mantra, solo pensare che essere fiduciosi è già abbastanza..se fai un passo "buono" è probabile che anche il successivo lo sarà
Inevitabilmente la mente cerca sicurezze, ma è un altra illusione
Penso di essere altro da questo corpo ed i pensieri solo fumo ...................


Inizio a credere che molti siano impantanati nella personale ricerca del benessere e probabilmente per moltissimi di questi succede per colpa delle proiezioni che la paura, insita in ognuno, ci fa credere.
Capita a tutti di vivere momenti dove la propria forza vitale sia bassa e ci si sente vulnerabili al negativo, ai nostri stessi pensieri che iniziano a far male......perchè poi nostri non sono, la maggior parte dei pensieri, ma frutto di manipolazioni più o meno volute e dalla naturale abilità che abbiamo di imitazione.............ecco forse la radice del detto......"chi va con lo zoppo impara a zoppicare".
In questo periodo della mia vita, sempre più spesso mi fermo ad osservare la maggior parte delle persone che si auto-impone una vita sacrificata o peggio limitata, solo per colpa delle paure, la prima su tutte quella economica e di qui le mille difficoltà, soprattutto in questo periodo da cui ne deriva un imbruttimento della vita, diventiamo solo mezzi per produrre e consumare.............come disse qualcuno."non si  smette mai di aver fame".
Mi viene facile pensare che ci vorrebbe equilibrio, ma pensare o parlarne è facile, poi quando arrivano i momenti "under"...........................
Guardo sempre meno la tv, evitando i telegiornali, ho scoperto Terzani che con i suoi libri mi fa viaggiare con lui e mi lascia motivi di riflessione..........e penso che ogni co(Più di un anno fa ho scritto queste brevi righe in memoria di un amico...)



(Più di un anno fa ho scritto queste brevi righe in memoria di un amico...)



Un mio amico si è ucciso, qualche giorno fa
sono andato al suo funerale....è stato strano, una bara chiusa e tanta gente, molta venuta come si fa al cinema.....
Un santo vestito di bianco sorrideva mentre allargava le braccia guardando i tuoi parenti
forse non aveva capito che quello era il momento del dolore, forse non aveva capito, ma a me è bastato per andare via, quel che dovevo dirti l'ho fatto nel silenzio dei primi passi......
Camminando per Santiago, forse, qualcosa si è definitivamente incrinato ed appena tornato hai chiuso questo tuo libro.
Spero che adesso sia sereno e mi auguro che non ti sia rimasto addosso l'odore della sconfitta che probabilmente ogni giorno ti portavi nel taschino, ma era solo una tua convinzione
Nessuna conquista di questa vita potrà mai cambiare ciò che siamo e tu eri un'anima buona, forse troppo fragile e sensibile............grande pescatore, grande cuore.
Ora sei libero, ma questa partita l'hai lasciata a metà, ti auguro ogni bene e abbi cura di te.

Ho iniziato a scrivere......è da molti anni che mi frulla questa malsana idea, di "scrivermi", ovviamente ci saranno riflessioni e un pò di personale....non so se ci sarà una storia, non mi piacciono le conclusioni....tutto si trasforma e quindi non credo neanche agli inizi.
Ho abbozzato qualcosa, le primissime righe le ho anche condivise su questo blog.....il protagonista si chiama Luca......svincolato dal tempo vorrei evidenziare alcuni aspetti che nel corso della mia (sua) vita sono stati significativi ed ogni volta non posso definirli nè in un tempo preciso....nè in una qualsivoglia definizione.
Non vorrei divenisse uno di quei tanti impegni che ho iniziato con impeto e dopo poco l'entusiasmo si è presto sgonfiato........equilibrio.
Quando riesco a scorgere l'orizzonte della non dualità, ogni volta che riesco a "fermarmi" sentendo una canzone o guardando un fiore che spunta silenzioso da una fessura....mi sento me stesso.